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Cina: il viaggio oltre l’immaginazione tra film cult, vette sospese e futuro

Ci sono viaggi che riescono a ridefinire completamente la nostra mappa mentale, scardinando anche i più radicati luoghi comuni.  L’itinerario firmato Guiness Travel nasce proprio da questa consapevolezza. Non si tratta di una semplice successione di tappe, ma di un vero e proprio filo conduttore che unisce la maestosità della storia imperiale a scenari naturali così surreali da aver superato i confini della realtà per diventare cinema. È un percorso progettato per chi vuole spingersi oltre il già visto, camminando tra le lanterne rosse di antiche dinastie, fluttuando tra le montagne sospese che hanno ispirato la fantascienza moderna, e navigando tra i canali di una Venezia d’Oriente, fino a toccare con mano le luci verticali del domani.

Pechino: segreti scritti nella pietra e messaggi imperiali

Il nostro Gran Tour Cina Prestige comincia a Pechino, la capitale del Celeste Impero, una metropoli dove la storia non si limita a essere esposta nei musei, ma pulsa nell’architettura stessa. Per incontrare la Grande Muraglia abbiamo scelto il leggendario tratto di Mutianyu, un capolavoro difensivo immerso in una natura lussureggiante. A differenza di altre sezioni, qui l’avventura inizia fluttuando sospesi nel vuoto grazie a una funivia panoramica che regala uno sguardo d’insieme sulla spina dorsale di pietra della Cina. Camminare lungo i suoi bastioni permette di comprendere quanto questa enorme opera sia in realtà un mosaico di epoche diverse, dove ogni dinastia ha aggiunto il proprio tassello adattandosi alla roccia e al territorio.

Poco distante, nel cuore geometrico della città, la Città Proibita custodisce una visione del mondo radicalmente diversa dalla nostra. Questo immenso complesso non venne costruito solo per ospitare la corte, ma per comunicare un messaggio preciso di potere e armonia cosmica. Esplorando i suoi settantadue ettari di edifici, la mente corre alla celebre leggenda dei novemila vani. Nella cultura locale, il nove è il numero associato all’imperatore, mentre il diecimila rappresenta la perfezione assoluta del Cielo. Poiché nessun sovrano terreno avrebbe mai potuto osare eguagliare la divinità, il palazzo si fermò simbolicamente un gradino prima della perfezione celeste. Passeggiando tra i suoi cortili, l’occhio attento noterà anche la quasi totale assenza di alberi nelle piazze principali: un accorgimento architettonico studiato non per estetica, ma per la sicurezza dell’imperatore, rendendo impossibile qualsiasi imboscata o nascondiglio durante le cerimonie ufficiali.

La Pechino imperiale, tuttavia, sa anche trasformarsi in un’esperienza sensoriale ravvicinata. Dopo aver ammirato la solennità spirituale del Tempio del Lama e la magnificenza del Palazzo d’Estate, la giornata si chiude a tavola, dove la celebre anatra laccata viene servita secondo un rituale millenario di taglio e preparazione. Subito dopo, la Pechino notturna si svela in tutta la sua vivacità a Qianmen Street, nel quartiere storico di Dazhalan, e tra i profumi pungenti del Night Market di Wangfujing, dove la modernità abbraccia il fascino antico degli hutong.

Il tempo sospeso di Pingyao e il respiro della storia a Xi’an

Lasciata la capitale a bordo dei treni ad alta velocità – un’esperienza che da sola racconta la straordinaria e silenziosa efficienza della Cina contemporanea – ci si sposta verso ovest, dove il ritmo del viaggio rallenta per fare spazio alla memoria. La cittadina storica di Pingyao accoglie i viaggiatori come un autentico gioiello della dinastia Qing perfettamente conservato all’interno delle sue possenti mura antiche. Passeggiare lungo le vie tradizionali Ming e Qing dà l’illusione di trovarsi su un set cinematografico a cielo aperto. Non è un caso, infatti, che proprio la meravigliosa Residenza della famiglia Qiao sia stata scelta dal regista Zhang Yimou come sfondo per il suo capolavoro “Lanterne Rosse”. Tra questi cortili e nella vicina Rishengchang, la prima vera banca di cambio cinese, si respira l’atmosfera dell’epoca d’oro del commercio imperiale, completata dal misticismo del Tempio di Shuanglin, famoso in tutto il mondo per le sue incredibili sculture sacre in terracotta.

Proseguendo verso Xi’an, l’antica capitale dove visse anche Marco Polo e dove terminava la mitica Via della Seta, ci si ritrova faccia a faccia con una delle scoperte archeologiche più strabilianti del Novecento. L’Esercito di Terracotta, tornato alla luce quasi per caso nel 1974 grazie al lavoro di alcuni contadini che scavavano un pozzo, continua a togliere il fiato per la sua monumentale unicità. Migliaia di guerrieri a grandezza naturale, ognuno caratterizzato da tratti del viso, acconciature ed espressioni rigorosamente uniche, vigilano da secoli sul riposo del primo imperatore Qin Shi Huang.

L’itinerario Guiness permette di assaporare anche il lato più insolito di questa metropoli. Dopo aver ammirato la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica e la grandiosa cinta muraria di epoca Ming, l’atmosfera muta radicalmente al calare del sole. Il caratteristico Quartiere Musulmano si accende di luci e suoni, trasformandosi in un labirinto di vicoli dove l’aroma delle spezie e lo street food locale offrono una commistione culturale unica, celebrata durante la nostra cena a base di tradizionali ravioli cinesi.

Zhangjiajie: dove la natura supera la fantascienza

Se esiste un luogo in questo itinerario capace di ridefinire completamente il concetto di meraviglia, questo è senza dubbio il Parco Nazionale di Zhangjiajie. Istituito nel 1982 come prima riserva nazionale del Paese, questo canyon custodisce un paesaggio così primordiale e ultraterreno da aver ispirato i registi di Hollywood per l’ideazione delle montagne galleggianti del film Avatar. Qui la geologia ha creato qualcosa di irripetibile: gigantesche colonne di arenaria quarzite che si innalzano verticalmente per centinaia di metri, staccandosi dal fondo della valle e scomparendo spesso tra le nuvole.

Grazie alla spettacolare funivia e all’avveniristico ascensore Bailong, l’elevatore esterno più alto del mondo incastonato direttamente nella roccia, si sale sulla piattaforma naturale di Yuanjiajie per dominare dall’alto un panorama che toglie il respiro. La discesa a piedi lungo il Golden Whip Stream restituisce invece la prospettiva opposta, regalando il silenzio profondo di una foresta incantata. L’avventura in questa regione tocca il suo apice alla Montagna Tianmen, dove si trova la “Porta del Paradiso”: un imponente arco di roccia naturale alto ben 130 metri che sembra una monumentale finestra aperta sul cielo, prima di scendere nelle profondità della Grotta del Drago Giallo, una delle cavità sotterranee più vaste e spettacolari di un viaggio in Cina.

Suzhou e Shanghai: dalla “Venezia d’Oriente” alle verticalità del domani

Il gran finale del viaggio è un acceleratore temporale che conduce i viaggiatori dalla quiete poetica dell’acqua all’iper-futurismo della metropoli più popolosa del mondo. Prima di raggiungere i grattacieli, facciamo tappa a Suzhou, romanticamente definita la “Venezia d’Oriente” per la fitta rete di canali e ponti in pietra che la caratterizza. L’arte del paesaggio cinese tocca qui il suo apice nel Giardino dell’Umile Amministratore, dove ogni scorcio, laghetto e padiglione è progettato per creare una perfetta armonia interiore. Esplorando la città d’acqua di Tongli e passeggiando lungo la storica Pingjiang Road, si riscopre la Cina delle case tradizionali intonacate di bianco, dei negozi di seta e delle atmosfere d’altri tempi.

Infine, ecco Shanghai, il luogo in cui il futuro sembra essere arrivato con largo anticipo rispetto al resto del pianeta. Il contrasto visivo ed emotivo qui è totale. Da un lato c’è l’anima antica della Città Vecchia, con i padiglioni del Giardino del Mandarino Yu e il silenzio spirituale del Tempio del Buddha di Giada. Dall’altro c’è il Bund, il celebre viale coloniale fiancheggiato da palazzi d’inizio Novecento che guarda dritto in faccia, sulla sponda opposta del fiume Huangpu, il distretto di Pudong.

Fino agli anni Novanta, quest’area era occupata solo da campi agricoli e vecchi magazzini; oggi è uno degli skyline più iconici e avveniristici della Terra, dominato dalla Torre della Televisione. Camminare di sera tra le luci di Pudong, perdersi nello shopping lungo la Nanjing Road o passeggiare tra i vicoli alla moda di Xintiandi, nella vecchia Concessione Francese, significa sentirsi al centro esatto del mondo contemporaneo.

L’esperienza Guiness: viaggiare senza pensieri

Un itinerario così ricco, che attraversa scenari geografici diversi e richiede voli interni e treni veloci, necessita di una regia perfetta. Scegliere Guiness Travel significa affidarsi a una cura del dettaglio che comincia dalle migliori compagnie aeree di linea, e prosegue nella scelta di hotel selezionati e guide locali esperte.

Ma il vero valore aggiunto è la presenza costante dell’accompagnatore Guiness a disposizione per tutto il viaggio. Sarà lui a guidarvi non solo durante le visite quotidiane, ma anche nelle suggestive passeggiate “by night”, trasformando un grande itinerario in un’esperienza d’eccellenza, sicura e indimenticabile. La Cina che non ti aspetti è pronta a mostrarsi: non resta che preparare i bagagli.

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